C'è chi cade sempre in piedi...

Sintesi degli ultimi mesi.
Partiamo dall'estate. Incasinata di lavoro più che mai, ho completamente coperto la collega durante le sue ferie di Luglio, 3 settimane mi pare, in attesa delle mie di Agosto. Un boom di lavoro mi ha reso l'impresa particolarmente difficile da sostenere, e il mio lavoro a quanto pare non lo può fare o non lo vuole fare nessuno nel servizio, ho chiesto supporto per una pratica e mi è stato rinfacciato dalla collega... Va beh lasciamo perdere, nodo al fazzoletto per la prossima volta.
L'archivio, che di solito sistemavo d'estate mandando via le pratiche vecchie e ricollocando quelle nuove ha dovuto aspettare, e di questo avevo comunque informato the boss che mi aveva tranquillizzata, ci avrei pensato a settembre. Così ad agosto vado in vacanza anche io, per due settimane e rotti, e quando torno... sorpresa sorpresa, nel mio ufficio non c'era più la collega di prima (quella che avevo coperto) ma l'interinale che precedentemente sostituiva una maternità, ora rientrata in serivizio.
Sulla porta una nuova targa, il suo nome in bella mostra in prima linea "Dott.ssa XXXXXXXX" e poi a seguire il mio, del resto non sono laureata...
Va beh, si vede che c'erano soldi da spendere.

Armadi ribaltati, cassetti aperti e frugati, cose spostate e tutto quanto potete immaginare, the boss mi ha abituata a queste delicatezze nel tempo.
La collega è chiaramente inesperta, ma è una che si vende bene, si fa una riunione per definire i compiti dell'ufficio, che chiamano di nuova istituzione in seguito alle compllicazioni delle disposizioni legislative sugli appalti, ma di fatto io continuo a fare le stesse cose di prima e qualcuna in più.
La collega viene introdotta come "esperta", ma bene, le sono bastati pochi mesi di sostituzione in un'area diversa per diventare già esperta, ne sorrido, non sa cosa l'aspetta, io che conosco il lavoro si.
Il mio archivio non piace, la collega che è maniaca dell'ordine insiste tanto per rivoluzionarlo, risultato? le pratiche recenti finiscono in alto negli armadi e quelle meno recenti in basso, ma si sa, un'esperta all'azione deve sempre lasciare la sua impronta.

Le pratiche sono a suo dire disordinate, non è vero, si tratta di un archivio monumentale che contiene tutto quello che deve contenere con un ordine logico ma non maniacale, se aprono una pratica e rimettono la busta offerte n. 4 dopo la 5 io non lo posso sapere e non ne faccio una tragedia, l'importante è che in quel fascicolo e nel sottofascicolo ci sia tutto.
Comunque questa è la sua battaglia, e la lascio fare.
Ah si dimenticavo di dire, oltre ad essere laureata (5 punti per questo) è anche figlia di un medico e di una dentista (10 punti per questo) nonchè una di buona famiglia (altri 10 punti), ergo mentre io continuo a dare del lei a the boss lei da subito le ha dato del tu e ha instaurato un rapporto di amicizia che le concedeva di poter fare di tutto, o meglio, di fare ben poco.
Dispersiva, distratta, molto attenta alle cavolate e poco alle cose importanti, ovviamente inizia a fare errori come tutti, ma non è mai colpa sua, diventa aggressiva, si difende incolpando me per ogni errore che commette perchè non le ho spiegato tutto sufficientemente bene. Arrivo anche a farle un foglio di istruzioni operative molto dettagliato per ovviare a questo, ma è pretestuosa e trova il modo comunque per scaricare sugli altri le sue mancanze.
Una volta, per esempio, non trovava una pratica in archivio, mi ha sputtanata ovunque dicendo che era colpa mia, in realtà la pratica l'aveva archiviata lei etichettandola con le evidenze di un'altra pratica, quando  l'ho trovata le ho mostrato il faldone (suo) ma di scuse neanche l'ombra. E di casi così a pioggia... Comunque c'è di buono che questo suo atteggiamento meschino e scorretto mi ha avvicinato alle altre colleghe, che mi hanno dimostrato la loro solidarietà dicendomi chiaramente di non poterla sopportare.
La collega tra l'altro sta vivendo un momento personale molto difficile, una malattia in famiglia a cui segue un lutto rendono d'obbligo fare buon viso a cattivo gioco perchè... è tesa, cercate di capirla!
Io del resto imparo presto a rifugiarmi nella mia corazza del parla pure che tanto non ti ascolto, unica soluzione per non farsi intaccare dalle sue cattiverie continue, comunque gratuite, che proseguono anche quando la sua situazione sembra essere tornata ad un'apparente normalità.
Intanto  è un'interinale, mi dico, prima o poi la lasceranno a casa. E le rinnovano il contratto. E sopporta che non sarà in eterno...
A natale mi assento per qualche giorno di ferie, molto preoccupata perchè ogni volta che lascio l'ufficio per qualche giorno so cosa lascio e non so cosa troverò al ritorno, per cui scaramanticamente chiudo tutti i cassetti (proteggiamo almeno gli assorbenti dai suoi sguardi indiscreti) e decido che in fondo mi merito di staccare la spina e di non vederla per qualche giorno.

Quando torno in ufficio, a gennaio, c'è una strana calma ovunque. Nessun biglietto sulla mia scrivania (l'arma preferita del boss per sottolinearmi le mancanze che scopre in mia assenza), nessun appunto, nessuno sguardo bieco ad accogliermi. E che è successo? The boss si è fatta male sciando, ne avrà per qualche mese...

E così inizia una nuova fase di convivenza tra me e la mia collega. Lei dimostra sempre più evidentemente il suo amore per il lavoro, bolla alle 9 ma prima delle 11 non entra in ufficio (e posso dirlo a chiunque ma nessuno se ne fa carico), quelle 2 ore come altre 2 della giornata le passa assieme alla mia ex collega, colei che già mi amava molto prima e che ora ha trovato in lei una proboscide per riversare le sue frustazioni su di me, o almeno per provarci.
Lavorativamente parlando è sempre più inadeguata, tra l'altro l'hanno passata al 70% (dopo averle pagato più di 100 ore di straordinario e più di 10 giorni di ferie non godute, chissà perchè visto che lavorare non lavora...) ma tra i little boss qualcuno ha iniziato a capire che tutto sommato non è un buon investimento per il servizio, c'è chi cerca di farla lavorare comunque, chi non si fida a lasciarla lavorare, chi semplicemente la evita e lavora nell'ombra per fare finalmente capire al boss che è una vera incapace, pure subdola, aggiugnerei.
Ora, arriva sta batosta del governo che dice stop ai contratti interinali e che succede? che finisce nel calderone delle battaglie per la salvaguardia della qualità del servizio e paradossalmente le rinnovano nuovamente il contratto. Oggi l'ultima notizia, doveva andarsene al 31 marzo e invece fino al 30 di aprile non la schioda nessuno.
In questi 2 giorni poi, a dispetto del suo freddo abituale, sta tendendo le finestre spalancate, probabilmente vuole dimostrare che puzzo (tranquilli mi lavo tutti i giorni...) ma si sa, certe bassezze sono all'ordine del giorno in certi ambienti di lavoro claustrofobici, per cui oramai mi aspetto di tutto.
Domani passerà the boss, almeno domani sarà costretta a stare in ufficio e a fare finta di lavorare...

0 commenti: